Progetto MeSAP
Attraverso la ricognizione archeologica del territorio di Maasser el-Shouf e lo scavo del sito di Qalaat el-Hosn, il progetto di ricerca si propone di indagare, con un approccio multidisciplinare, le dinamiche dei mutamenti climatici e del paesaggio, nonché le fasi di transizione e di occupazione dell’area compresa tra la valle della Beqaa e la fascia costiera mediterranea, dall’età del Bronzo al periodo ottomano.
Il villaggio di Maasser el-Shouf sorge a sud della più grande area protetta del Libano, la Riserva Naturale dei Cedri dello Shouf, un sito di grande valore culturale, ecologico e turistico. Grazie alle sue peculiari caratteristiche geomorfologiche e ambientali, la regione dell’Alto Shouf possiede un notevole potenziale per lo sviluppo di un turismo sostenibile, incentrato sulla valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico.
Una delle misure fondamentali per la tutela dell’area è stata l’inclusione del sito di Qalaat el-Hosn tra i beni tutelati dalla Direzione Generale delle Antichità. Le ricognizioni di superficie, la mappatura archeologica e la documentazione dei rinvenimenti si sono rivelate strumenti essenziali per ottimizzare le strategie di tutela in una regione rimasta relativamente poco esplorata rispetto alla fascia costiera libanese.
Un aspetto cruciale del progetto è la collaborazione con le autorità locali preposte alla tutela del patrimonio, finalizzata alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla promozione dell’accessibilità di un paesaggio archeologico di eccezionale densità e rilevanza storica.
Il progetto è cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e, nell’ambito del programma di Archeologia Partecipativa, dall’Istituto Italiano di Cultura di Beirut.
